abbigliamento usato vintage

La vendita di abbigliamento usato alimenta un commercio in piena espansione anche in Italia. Complice la crisi economica e la voglia di distinguersi con dei capi vintage in un mercato in cui l’omologazione e la mancanza di fantasia sembra essere la parola d’ordine

Dai capi firmati di prima scelta agli abiti stile anni ’80, tutto è concesso per un ritorno della moda vintage fatta di abbigliamento usato di qualità. Esistono in Italia boutique che recuperano abiti smessi da stilisti e personaggi della moda ancora in buonissimo stato e che rimessi in circolazione a metà prezzo consentono un guadagno notevole. Poi ci sono i mercatini dell’usato a scadenza periodica dove l’affare è a portata di mano, con un poco di pazienza, bisogna cercarlo.

Ma da dove proviene l’abbigliamento usato che vediamo esposto in negozi e bancarelle? In tutto il mondo esistono dei centri per la raccolta, il riciclo e il riutilizzo di vestiti. Delle aziende specializzate si occupano di ricevere queste merci che arrivano da Stati Uniti e Germania in container e grossi sacchi pronti per essere smistate secondo parametri di scelta definiti e igienizzate: Cemortex acquista abbigliamento usato di seconda e terza scelta a livello europeo (Germania, Francia e Inghilterra) per poi reintrodurli sul mercato in Italia e in Africa. Sicuro punto di riferimento per i grossisti e per chi si occupa di mercati è la Cannontex di Adria specializzata nella raccolta di abbigliamento usato in alcune città italiane e nei principali Paesi europei attraverso appositi cassonetti.

Come viene selezionato l’abbigliamento usato? I capi di prima scelta hanno colori più vivaci, nessuna imperfezione e sono di tendenza con modelli ricercati (alcuni anche firmati). Vengono subito distinti e rivenduti come abbigliamento vintage presso operatori del settore.
La seconda scelta riguarda indumenti più classici che hanno subito più lavaggi prima di essere gettati, quindi colori meno accesi e qualche difetto poco percettibile insieme a segni di logoramento. Possono comunque rientrare nel mercato a prezzi dimezzati.

La rimessa in circolazione dell’abbigliamento usato avviene attraverso la vendita organizzata a kilo. Il rimanente delle prime e seconde scelte viene indirizzato e rivenduto ai Paesi dell’Africa, Medio Oriente e nell’Europa dell’Est insieme a quelli raccolti da enti ed associazioni benefiche (Humana, Caritas e cooperative sociali).

Abbigliamento usato vintage di moda

Molte persone di qualsiasi estrazione sociale ed economica amano cercare nei mercatini dell’usato e perdersi tra le bancarelle per definire un proprio stile personale con abiti vissuti che trasmettono un fascino particolare. Chi non ha tempo di dedicarsi alla pratica di selezionare gli abiti presso mercatini e grandi distributori può trovare nei negozietti e le boutique vintage la merce scelta di prima qualità: ecco che l’accessorio insieme alla qualità delle stoffe, le cuciture e al periodo entrano a far parte di una narrazione. Vuoi mettere indossare un pezzo ‘vissuto’ stile anni ’90 piuttosto che un banale e dozzinale capo di qualche catena di abbigliamento?

Dove fare i migliori acquisti? Ovviamente ci si può rivolgere ai negozi di usato online sia per i vestiti che per i gioielli. Altrimenti ogni grande città ha un proprio mercato dedicato all’antiquariato e agli abiti usati. Ultimamente sono nati mercati di scambio merce dedicati proprio all’abbigliamento vintage, a Milano il Mercato dell’Antiquariato sul Naviglio Grande (ultima domenica di ogni mese) è un appuntamento da non mancare mentre a Roma i mercatini rionali sono i più gettonati. Napoli rimane la roccaforte a livello nazionale del mercato dell’abbigliamento usato vintage con il mercato di Resina nel centro storico di Ercolano dove tra negozi improbabili si trova di tutto: abiti, scarpe e accessori di qualità e firme di alta moda (si servono persino chi si occupa di teatro e cinema). Insomma un vero paradiso per gli amanti del genere.