Ragazza indossa abbigliamento usato vintage

Acquisto o noleggio di abbigliamento usato e moda vintage sono in piena espansione anche in Italia. Riciclare vecchi vestiti fa risparmiare, è sostenibile per l’ambiente e consente di indossare abiti eleganti firmati a basso costo

Abbigliamento usato e vestiti vintage sono sempre più acquistati e noleggiati in tutto il mondo. I motivi sono molteplici e riguardano sia la ricerca di uno stile personale, il risparmio, e una nuova mentalità ecologica basata su una economia circolare che mette in primo piano il riciclo. In Italia esistono negozi e boutique che recuperano abiti smessi da stilisti famosi e personaggi alla moda ancora in buonissimo stato, che rimessi in circolazione a metà prezzo consentono guadagni notevoli. Poi ci sono i mercatini dell’usato a scadenza periodica dove l’affare è a portata di mano, o con un poco di pazienza, bisogna cercarlo.

L’abbigliamento usato vintage è una vera moda perchè i consumatori hanno capito che l’accessorio, insieme alla qualità delle stoffe, cuciture e periodo di creazione, entrano a far parte di una narrazione. Vuoi mettere indossare un pezzo ‘vissuto’ stile anni ’90 piuttosto che un banale e dozzinale capo di qualche catena di abbigliamento? Inoltre in questo modo si favorisce l’economia circolare e i riuso che è sempre più parte delle nostre vite di consumatori consapevoli. Dai capi firmati di prima scelta agli abiti stile anni ’80, nei vestiti usati di qualità tutto è concesso: è possibile anche noleggiare vestiti per indossare abiti eleganti firmati a basso costo o avere un guardaroba aggiornato senza spendere cifre folli o affittare costumi da cerimonia, lavoro, feste, matrimonio.

Abbigliamento usato alla moda

La stessa direttrice di Vogue Anna Wintour, vera regina della moda internazionale, ha benedetto la tendenza dell’abbigliamento usato vintage che si alimenta di scambio e condivisione. Dopo l’abbuffata consumistica, anche lei sostiene che conservare con cura i capi per passarli ai figli o rivenderli, è il modo migliore di rispettare noi stessi e il pianeta. Se non proprio un inno al minimalismo, questo sussulto di consapevolezza non può che fare piacere all’uomo della strada ma anche allo stesso mercato, pronto a cogliere l’occasione al volo.

Secondo l’Annual Global Luxury Study di Bain & Company sono gli stessi grandi marchi della moda a guidare un trend che predilige i capi vintage venduti online e tramite negozi di seconda mano di qualità garantita. Il second hand di lusso online probabilmente è in grado di scacciare anche qualche senso di colpa a giudicare dal successo di portali come vestiare collettive che vanta milioni di utenti in tutto il mondo. In tempo di greenwashing è normale che un tocco di stile green non se lo neghi più nessuno.

Riciclare vestiti usati

Riciclare vestiti usati e vecchi non è una solo un fenomeno utile a risparmiare, ma è una nuova consapevolezza dei consumatori che vogliono sprecare meno e sono consapevoli dell’importanza del recupero e riuso di oggetti di tutta la filiera della produzione. Oltre ad essere un fenomeno alla moda, fa parte di un nuovo atteggiamento mentale complessivo di alcuni consumatori nei confronti della parola sostenibilità. Da una parte c’è un mercato dove prezzi bassi e nuovi trend veicolati da media invogliano le masse allo shopping compulsivo.

E’ inutile negare che jeans, magliette e scarpe prodotte e acquistate ogni giorno da milioni di persone, hanno un enorme impatto ambientale dovuto alla loro produzione e smaltimento. Il risultato è un accumulo che non solo fa spendere inutilmente soldi, ma è anche impossibile da gestire. Non a caso anche i grandi stilisti cominciano a parlare di moda sostenibile come parte integrante di questo nuovo approccio allo shopping. Nascono e si moltiplicano marchi di abbigliamento che fanno della sostenibilità la propria eccellenza. Ma senza rivolgersi all’abbigliamento nuovo, perchè non cominciare dal riciclo di abiti?

Indossare abbigliamento usato è un atteggiamento di shopping consapevole, in cui il consumatore più attento ai nuovi stili di vita, cerca una nuova via. Riciclare vestiti usati vecchi è un trend a cui partecipano anche architetti, design e artisti di fama internazionale. Un modo per contrastare un mondo basato sullo spreco con progetti creativi di architetti di fama mondiale come Frank Gehry, Robert Venturi e Peter Eisenmann. Come sempre l’arte ha la capacità di mostrare le cose sotto un altro aspetto. La sfida è declinare l’ecologia non come parte di una idea politically correct. Dal recupero dei vestiti fino alle città o ai paesaggi: riciclare è una priorità nel futuro dell’uomo. Un occhio attento alla qualità del lavoro delle persone è fondamentale per assicurare l’aspetto etico dell’intero progetto, ma c’è chi fa del riciclo creativo la propria arte.

Perchè riciclare vestiti usati

Nel riciclo di vestiti si tratta di risparmiare soldi e risorse ambientali, oltre che il lavoro delle persone. Utilizzando materie prime già raffinate si riducono sprechi energetici e materie prime. Basti pensare che per realizzare una maglietta di cotone sono necessari 2700 litri di acqua. Per fortuna la maggior parte di questi tessuti, scarpe e accessori vari, può essere riciclata. Così un semplice indumento usato in qualsiasi condizione può diventare una ricchezza. Con quali benefici?

Riciclando abbigliamento usato si può risparmiare energia necessaria alla produzione di nuovo abbigliamento. In particolare per produrre nuovo abbigliamento servono tantissima acqua ed elettricità. Riciclando si possono anche produrre altri tipi di materiali a costo zero. Un vecchio vestito può rinnovarsi e diventare un regalo gradito, oppure trasformarsi in materiale isolante, imbottitura per cuscini e tappeti, in carta e filati. In questo modo si riducono lediscariche inquinanti e costose per i cittadini. Il riciclaggio dei vestiti può contribuire a diminuirne il numero liberando risorse municipali per scopi migliori.

La maggior parte dei vestiti è in tessuto e quindi biodegradabile, ma ciò non significa che nello smaltimento non inquini. La decomposizione nelle discariche libera gas serra pericolosi e responsabili dei cambiamenti climatici. Smaltire 100 milioni di chili equivale all’inquinamento di 30 mila automobili. Infine  riciclando vestiti usati si pososno aiutare paesi poveri attraverso la donazione di abiti dismessi che sono anche una fonte di reddito per molti piccoli proprietari di imprese.

Vendere e donare abbigliamento usato

Chi vuole vendere o donare abbigliamento usato può affidarsi a negozi di seconda mano oppure sviluppare la creatività. Subito, eBay, secondamano, girotondoweb, mercatopoli, mercatinousato, sono tra i più conosciuti in Italia. Videdressing invece è una piattaforma specializzata in abbigliamento di moda firmata. Il web si rivela una fonte inesauribile di idee e proposte per il riciclo di vestiti con negozi e mercatini di seconda mano. Se in buono stato è facile affidarsi a queste realtà di acquisto e scambio anche e soprattutto per l’abbigliamento dei bambini. Esistono catene dell’usato in tutta Italia, cooperative, negozi in conto vendita e molti siti specializzati e piattaforme di e-commerce che mettono in contatto le persone per scambio di merce a tutti i livelli.

Donare e riciclare vestiti per chi ha bisogno rimane un gesto semplice e immediato. L’importante è verificare che l’ente sia affidabile. Caritas e oratori accettano di buon grado vestiti usati. In Italia ci sono molte organizzazioni umanitarie a sostegno di progetti ambientali e sociali come il circuito Humana. Mettono a disposizione cassonetti riconoscibili per la raccolta di indumenti usati e permettono di fare shopping solidale. Si comprano vestiti di seconda mano a poco prezzo e il ricavato viene devoluto in progetti di sviluppo nelle zone più povere dell’Africa.

Mercatini abbigliamento usato

Dall’altra parte degli appassionati di abbigliamento usato vintage ci sono gli ‘alternativi’ alla ricerca di un affare e soprattutto di un capo particolare nei mercatini dell’usato dove trovare il giusto abbinamento di stile gratifica anche il portafoglio. Sia che si tratti di moda o antiquariato, si tratta di annotarsi gli appuntamenti più importanti con i mercatini dell’usato che ogni città custodisce gelosamente, un vero paradiso per gli amanti del genere.

I mercatini dell’usato piacciono perchè evocano lo scambio, il ritrovo, la condivisione. Ecco perchè vanno tanto di moda, a partire dall’abbigliamento per arrivare agli accessori di oggettistica e antiquariato. La curiosità che si respira nell’aria porta molte persone provenienti da tutto il mondo a ritrovarsi periodicamente per comprare e scambiarsi merce di ogni tipo, oggetti vintage e antichità ricercate. Un fenomeno che riguarda da vicino il settore dell’abbigliamento dove crescono le persone che si affidano all’usato per l’acquisto di vestiti anni 50, borsette, cappotti, e molto altro anche e soprattutto di lusso.

Oggi cercano nei mercatini di abbigliamento usato persone di ogni estrazione sociale ed economica che amano perdersi tra le bancarelle per definire il proprio stile personale miscelando il nuovo con abiti vissuti che trasmettono un fascino particolare. Chi non ha tempo di dedicarsi alla pratica di selezionare gli abiti presso mercatini e grandi distributori può trovare negozietti e boutique vintage con merce scelta di prima qualità. Si può dare una occhiata ai molti siti online diventati specialisti nel settore del vintage per cercare notizie, novità e punti vendita per ed essere informati su cosa vendere e decidere eventualmente di affidare tutto ciò che non si usa più a chi li gestisce.

Ci si può rivolgere ai negozi di usato online sia per i vestiti che per i gioielli, altrimenti ogni grande città ha un proprio mercato dedicato all’antiquariato e di abiti usati e di abbigliamento vintage. A Milano il Mercato dell’Antiquariato sul Naviglio Grande (ultima domenica di ogni mese) è un appuntamento da non mancare, mentre a Roma i mercatini rionali sono i più gettonati. Napoli rimane la roccaforte a livello nazionale del mercato dell’abbigliamento usato vintage con il mercato di Resina nel centro storico di Ercolano. Qui tra negozi improbabili si trova di tutto: abiti, scarpe e accessori di qualità e firme di alta moda che hanno come clienti abituali personaggi del teatro, cinema e televisione.

Provenienza vestiti usati

Ma da dove proviene l’abbigliamento usato che vediamo esposto in negozi e bancarelle? In tutto il mondo esistono centri per la raccolta, riciclo e riutilizzo di vestiti. Aziende specializzate si occupano di ricevere queste merci che arrivano da Stati Uniti e Germania in container e grossi sacchi pronti per essere smistate secondo parametri di scelta definiti e igienizzate. Cemortex acquista abbigliamento usato di seconda e terza scelta a livello europeo (Germania, Francia e Inghilterra) per poi reintrodurli sul mercato in Italia e in Africa.

Sicuro punto di riferimento per i grossisti e per chi si occupa di mercati è la Italian Textile Recycling specializzata nella raccolta di abbigliamento usato in alcune città italiane e nei principali Paesi europei attraverso appositi cassonetti. Come viene selezionato l’abbigliamento usato? I capi di prima scelta hanno colori più vivaci, nessuna imperfezione e sono di tendenza con modelli ricercati (alcuni anche firmati). Vengono subito distinti e rivenduti come abbigliamento vintage presso operatori del settore.

La seconda scelta riguarda indumenti più classici che hanno subito più lavaggi prima di essere gettati, quindi colori meno accesi e qualche difetto poco percettibile insieme a segni di logoramento. Possono comunque rientrare nel mercato a prezzi dimezzati. La rimessa in circolazione dell’abbigliamento usato avviene attraverso la vendita organizzata a peso. Il rimanente delle prime e seconde scelte viene indirizzato e rivenduto nei Paesi di Africa, Medio Oriente e est Europa, insieme agli indumenti raccolti da enti ed associazioni benefiche come Humana, Caritas e altre cooperative sociali.

Abbigliamento vintage online

Mentre in Italia il fenomeno avanza, in America la raccolta benefica di oggetti di seconda mano arriva al Museo d’arte contemporanea di New York. Secondo Martha Rosler ogni oggetto possiede una storia, dalla creazione fino all’ultimo gradino, quando viene scambiato o buttato. Il vero valore è questo. Il significato di ‘usato’ in questo modo si trasforma da modalità di risparmio a stile di vita in cui diventa importante anche trattare sul prezzo, come in un vero ‘garage sale’.

Qui di seguito abbiamo raccolto alcuni servizi che vendono direttamente online di capi e oggetti di seconda mano che non hanno ancora perso il loro fascino, anzi più passa il tempo e più acquistano in bellezza e non solo. Prezzi bassi e scontati accessibili direttamente online con la possibilità di visionare ed acquistare abbigliamento, accessori e oggettistica con vendita di capi di abbigliamento e accessori suddivisi per annata. Possibilità di visione della collezione sin nei particolari con acquisti sicuri per crearsi uno stile personale con indumenti vintage degli anni passati.

Angelo La mecca del vintage, così si fa chiamare questo negozio tra i più forniti d’Europa. Vendita e noleggio abbigliamento e accessori usato. Collezione di oltre 50.000 capi usati per servizi fotografici, stilisti e noleggio

VintageCouture Abbigliamento anni 60-70 e capi d’alta moda usati. Si possono trovare pezzi rari e beni di lusso autentici tra borse, gioielli d’autore e accessori di moda di diverso tipo e epoche

HumanaVintage Vasto assortimento di capi vintage originali per uomo e donna e anche di seconda mano. Gli utili delle vendite vengono devoluti in parte a progetti benefici

DaWanda Un sito che vende articoli passati ma ancora di moda a prezzi scontati: spille, occhiali, bottoni, collane, braccialetti, orecchini a clip, gonne e tante offerte da trovare online

Rosegal Un negozio online che offre abiti, anelli, orologi, borse e molto altro tutto in stile vintage. Nuovi arrivi e offerte da seguire direttamente sul sito in inglese

AmericanVintage Dedicato a chi desidera acquistare prodotti di qualità secondo modelli essenziali, novità e più venduti per donna e uomo. Un’intera sezione è dedicata alle proposte outlet per uomo e donna con immagini dei modelli e prezzi scontati

Pifebo Vintage shop specializzato in occhiali e accessori anche firmati. Novità del mercato e le condizioni per l’acquisto di abbigliamento maschile e femminile

Noleggio vestiti abiti feste cerimonie

L’abbigliamento usato, oltre ai motivi etici e ambinetali, è perfetto anche per chi vuole togliersi qualche sfizio o a indossare abiti eleganti alla moda per occasioni speciali o feste, senza spendere un sacco di soldi. Il noleggio di vestiti usati alla moda è sempre più diffuso e non solo per le cerimonie e i matrimoni. Colloqui di lavoro, serate di gala, feste e matrimoni sono le occasioni più ricercate per avere abiti all’altezza della situazione. Cambiare il guardaroba affrontando una minima spesa è una possibilità che fa gola a molti uomini e donne. E’ anche un modo per ridurre lo spreco e offrire maggiori possibilità di cambiare look senza sensi di colpa.

Il noleggio vestiti ha cominciato a prendere piede in America e Inghilterra alcuni anni fa, ma è un trend che oggi inizia ad interessare anche gli italiani. Primo a sperimentare la formula in Italia è stato uno showroom in piazza di Spagna a Roma, che ha pensato di allargare la propria clientela ai privati cittadini. Noleggiare capi di stilisti di alta moda è così diventata una opportunità per tutti e non solo per attrici e registi. Intanto si moltiplicano in tutta Italia negozi specializzati nel noleggio, mentre qualcuno si è inventato un servizio di consulenza completo sul look da adottare per ogni occasione.

Oltre al risparmio c’è chi pensa a questa alternativa per questioni etiche e di sostenibilità legate al riciclo di abiti e accessori, magari usati solo per una serata. Se non siete disposti a spendere veri patrimoni per gli abiti delle feste, i migliori servizi di noleggio vestiti si possono trovare anche online con una semplice ricerca su Google. Ce n’è per tutti i gusti: sia che si tratti di Natale, capodanno o di qualsiasi cerimonia, dal matrimonio alla laurea. In questo caso è possibile prendere in prestito vestiti per giorni o settimane, scegliendo tra una vasta gamma di modelli di tutti gli stilisti e per ogni stagione.

Abbigliamento usato per feste

Il successo del noleggio di vestiti usati è presente in particolare nella fascia di età dai 24 ai 35 anni, la così detta generazione dei milliennials. Si tratta di ragazzi abituati a condividere tutto, tranne lo smartphone, attraverso la Sharing economy. Dopo case per le vacanze, l’automobile e l’ufficio con il coworking, forse è giunta l’ora di provare a scambiarsi e condividere l’abbigliamento. Un occhio al portafoglio e l’altro all’ambiente. Ogni occasione è buona per rinnovarsi e provare nuove alternative.

Ridurre la spesa per l’abbigliamento fa stare bene tutti, anche chi pensa alla filosofia del meno come buona alternativa di stile di vita. Ormai non è più importante avere una casa di proprietà con cabina armadio che da sola occupa un’intera stanza. Meglio un appartamento più piccolo in centro città comoda e funzionale con uno spazio limitato. Allo stesso modo sbarazzarsi di vestiti e accessori inutili può fare vivere meglio, risparmiare ed eliminare gli sprechi. Vuol dire abbandonare ogni velleità della moda? Impossibile stare dietro alle novità e l’insoddisfazione ci pervade. La soluzione è ancora una volta lo scambio, il noleggio di vestiti a prezzi accettabili.

A cosa fare attenzione quando si noleggia un vestito? Se indossare un vestito usato a qualcuno potrebbe dare fastidio, ovviamente è buona norma controllare che gli abiti sia perfettamente integri e che si effettui per ogni prestito un accurato lavaggio a secco ogni volta che vengono indossati. Avere abiti firmati nel proprio guardaroba anche se per un breve periodo può essere una esperienza eccitante, anche perchè senza spendere una fortuna è possibile cambiare il proprio look in continuazione e senza problemi.

Dove noleggiare vestiti usati

Dopo l’America e la Gran Bretagna, anche in Italia sono nati siti specializzati che assicurano un servizio efficiente per noleggiare abiti firmati delle ultime collezioni. Con pochi click si hanno a disposizione interi armadi per chiunque voglia concedersi il piacere di indossare qualcosa di speciale o voglia vestirsi per carnevale, cerimonie da sera, feste e servizi fotografici oppure annia bisogno di un costume teatrale o di un abito da sposa.

I negozi per noleggiare abiti per cerimonie e feste consentono di cercare vestiti per dimensione, lunghezza e colore. Alcuni hanno anche una galleria per vedere come stanno indossati dagli stessi utenti e mettono a disposizione stilisti ed esperti di moda da consultare via telefono o email per essere sicuri di scegliere il miglior look per ogni occasione. C’è chi funziona con un abbonamento mensile per avere il guardaroba sempre aggiornato.

Drexcode si presenta come uno dei negozi di noleggio vestiti più conosciuti e affidabili. E’ aggiornato con abiti di alta qualità provenienti dalle ultime collezioni. Ideale per le occasioni speciali di ogni giorno, consente di noleggiare abiti per un periodo di 4 giorni che può estendersi fino a 8. I prezzi partono dai 50 euro. Oltre ad abiti completi sono disponibili cappotti, gonne, pantaloni, camicie, borsette e persino collane e orecchini.

Rent the Runway per chi guarda lontano ha sede a New York. Il noleggio vestiti parte da un prezzo di 30 euro con la possibilità di acquistare abbonamenti mensili più economici. Si possono scegliere abiti e accessori e avere consigli per trovare la soluzione più adatta nelle occasioni importanti.

Dressyoucan Un servizio per noleggiare abiti, scarpe e accessori firmati, in particolare da stilisti emergenti, ma anche pensato per mettere a frutto i vestiti del proprio guardaroba. Una realtà di scambio creata per dare a tutti la possibilità di vestire fashion riportando la moda al servizio della donna.

Lovedress affitta abiti da cerimonia dei migliori stilisti internazionali. la durata del noleggio è di 4 giorni e viene assicurata la consegna nei tempi prestabiliti e la condizione del vestito a nuovo.

Frontowtribe è una piattaforma europea di scambio vestiti usati e offre con la possibilità di vestirsi all’ultima moda con prezzi contenuti.

Abbigliamento vintage grunge

L’abbigliamento usato si presta perfettamente alla ricerca di uno stile personale, magari basato su mode in voga negli anni passati. E’ il caso dello stile grunge che prende spunto da un genere musicale rock a metà strada tra punk e metal molto famoso nella seconda metà degli anni ’80 negli Stati Uniti d’America, in particolare dalla città di Seattle, luogo di provenienza di molte delle band musicali alternative. La traduzione inglese dallo slang riporta il termine di ‘qualcosa di sgangherato’, o sporco. Nasce quindi come stile musicale rock alternativo contro le mode del momento mainstream più facili e consumistiche, ma poi diventa molto altro.

E’ un classico esempio di come tra musica e moda il rapporto sia molto stretto e abbia a che vedere con l’identità personale. Il linguaggio musicale è solo il punto d’inizio, ma subito dopo arriva uno stile di vita fatto di idee, cose e soprattutto modo di vestire con abiti larghi e strappati, logori e scadenti acquistati in mercatini di seconda mano a sottolineare la voglia di andare controcorrente. Kurt Cobain, il leader dei Nirvana, é stato la vera icona della moda vintage. Il suo stile inconfondibile si é subito rivelato una autentica fonte d’ispirazione per gente comune e stilisti. Il suo fascino trasgressivo ha contagiato un’intera generazione e periodicamente torna alla ribalta.

Stile grunge

Stilisti di alta moda come Gucci, Versace, Margiela e Balenciaga solo per citarne alcuni, hanno proposto sulle passerelle esempi indiscutibile di questo stile enfatizzando un aspetto piuttosto che un’altro. Kate Moss è l’esempio in versione femminile insieme a Winona Ryder. Il look è trasandato con abbigliamento usato e abiti logori oversize di seconda mano, comodi. Le persone che adottano questo stile puntano ancora una volta su parsimonia e utilità. Il messaggio è forte e chiaro: l’aspetto non è importante. Jeans strappati, camice di flanella, giacche di pelle sono l’abbigliamento tipico unisex che in versione femminile può prevedere anche maxi gonne e vestiti, calzettoni colorati, bigiotteria di poco valore e occhiali da sole vintage. Il colore predominante è il nero. Le scarpe sono anfibi consumati. I capelli non vengono curati, meglio se scompigliati e sporchi.

Nel tempo lo stile grunge si è evoluto in ‘grunge chic’ e le caratteristiche legate a un’immagine sciatta e trasandata si sono adattate a un modello di moda vintage. Il risultato è uno stile romantico studiato fin nei minimi particolari che piace a chi vuole cambiare genere e sentirsi ‘alternativo’, meglio definito come neo-grunge, caratterizzato dai toni neri e grigio in tutte le sue sfumature. I jeans sono ancora una volta logori e strappati alla moda, oppure si indossano leggings e collants, ideali per chi ama l’abbigliamento attillato stile skinny. La camicia larga di flanella non è un must-have e si può sostituire con qualcosa più elegante non troppo ampio. L’importante è coprire la maglietta con disegni retrò o una canottiera sensuale pronta per uscire allo scoperto.

Stampe floreali e tessuti ecologici sono i benvenuti. Chi ama la pelle può giocare sul total look di giubbotti, pantaloni e mini vestiti da portare con collant colorati e scarpe comode tipo stivali o anfibi (Doc Martens) e scarpe sportive Converse Chuck Taylors meglio se rovinate. I dettagli sono molto importanti, minimali ma ricercati. Catene e braccialetti con borchie di metallo e borse grandissime o piccole (non ci sono vie di mezzo). Via libera alla sperimentazione e stratificazione di vestiti con colori e stili diversi. Ancora una volta il protagonista è l’abbigliamento usato come libera interpretazione di una moda fai da te che non deve rendere conto di niente a nessuno.