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Giovani e nuove tecnologie: l’Australia sembra essere sempre in prima linea quanto si tratta di utilizzare le nuove opportunità in modo consapevole e costruttivo.

Dopo la campagna pubblicitaria del governo australiano che ha messo in luce i rischi legati ad un uso distratto dell’iPod da parte dei teenagers, a Melbourne si sperimentano nuove soluzioni educative con i player Apple. Risultato? I ragazzi coinvolti hanno avuto le pagelle migliori. iPod, palmari, cellulari… da noi sono considerati solo una fonte di distrazione, vietati dalle istituzioni scolastiche e temuti dai genitori. Eppure basterebbe poco per rendere questi dispositivi parte di un programma di studio capace di aumentare il rendimento dei giovani studenti. Lo dimostra uno studio effettuato presso il Heathmont Secondary College di Melbourne.

L’esperimento è stato condotto su un gruppo di studenti di otto anni che hanno avuto in uso per sei mesi i lettori Apple per attività di comunicazione e apprendimento legate al programma scolastico: audiolibri, lezioni registrate, fotografie, disegni ecc.. Le loro pagelle dopo sei mesi sono risultate migliori rispetto a quelle degli altri ragazzi. In un prossimo futuro lo scambio di informazioni tra alunno e scuola sarà ancora più semplice grazie ai sistemi wi-fi, di cui per altro iPod touch e iPhone sono già dotati. Le comunicazioni scolastiche e i programmi di insegnamento potrebbero essere inviati direttamente ai dispositivi degli alunni una volta entrati in classe, piuttosto che essere distribuiti via e-mail o essere accessibili in rete su siti dedicati.