leggi e sentenze

‘Buon giorno ragazzi, oggi interroghiamo… sul diritto d’autore: alzi la mano chi conosce il significato della parola p2p…’. Insegnanti d’Italia preparatevi, il copyright si insegna a scuola. Partirà a breve una iniziativa dell’Emca (European music copyright alliance), alleanza di organizzazioni e associazioni europee che tutelano il diritto d’autore, per insegnare a scuola ai giovani il valore della proprietà intellettuale e disincentivare comportamenti illegali.

Cliccare su una canzone e scaricarla con il peer to peer, cosa impensabile fino a qualche anno fa. Pratica illegale certo, ma condivisa da milioni di persone. è la tecnologia digitale ad avere “liberato” queste possibilità, non senza problemi: copiare una canzone senza pagare i diritti d’autore significa privare i propri artisti preferiti dei frutti del loro lavoro.

Acquistare un dvd piratato da un ambulante? Significa finanziare la criminalità organizzata: dei sei euro che si pagano per acquistare un film o un gioco piratati da un ambulante, 3,5 vanno all’organizzazione criminale, due al venditore e 0,50 sono i costi di produzione. Insomma, sull’argomento pirateria sono molti gli aspetti che possono essere approfonditi.

Giusto fare un pò di chiarezza a cominciare dai ragazzi, i principali fruitori del mercato digitale. L’iniziativa è internazionale e sono coinvolte anche Inghilterra, Francia, Germania e Spagna. La campagna Emca Italia, promossa dalle associazioni di categoria Afi, Imaie e Siae è coadiuvata dal ministero dell’Istruzione e coinvolgerà oltre 700 istituti italiani rivolgendosi a ragazzi dai 9 ai 14 anni.

“Il nostro principio fondamentale per combattere la pirateria si basa sull’equazione educare = prevenire”, spiega la responsabile internazionale di Emca. “Il programma si svolge attraverso quiz, giochi, diapositive animate per educare i giovani a conoscere le conseguenze dannose derivanti da atti illegali”. In questo modo si vuole anche “trasmettere alle nuove generazioni il valore del fare musica”. Speriamo davvero sia così: l’Italia è ultima in Europa nell’apprendimento della musica a livello amatoriale… e prima nel download di suonerie!