La popolazione della terra è già oltre quota 7 miliardi di persone. Se la cifra sembra enorme, è l’incremento demografico degli ultimi dieci anni a fare più paura perchè nel 2100 o anche prima saremo in 10 miliardi.

La tendenza con cui la popolazione umana sta aumentando è impressionante: dodici anni fa vivevano sulla terra 6 miliardi di persone, nel 1800 c’erano 1 miliardo di persone, nel 1930 2 miliardi, nel 1960 3 miliardi, nel 1974 4 miliardi, nel 1987 5 miliardi, nel 1999 6 miliardi e di questo passo nel 2045 saremo in 9 miliardi. Ogni secondo nascono 5 persone e ne muoiono 2, che fanno 180 persone in più sulla terra ogni minuto. D’altronde la speranza di vita sta crescendo esponenzialmente in tutto il mondo, dai 59 anni del 1960 fino agli attuali 69 anni. L’Europa è l’unico continente con natalità negativa, con 1,6 figli per donna, contro i 5,7 della Nigeria che a fine secolo supererà gli Stati Uniti e forse la Cina, superata anche dall’India.

In più le popolazioni si stanno condensando sempre più nelle aree fortemente industrializzate rispetto alle aree rurali, con un sorpasso dei cittadini avvenuto nel 2008, così dalle 3 città con oltre 10 milioni di abitanti del 1975, ora siamo a 21 megametropoli tanto che nel 2010 il 70% della gente vivrà in aree urbane. Ciò ovviamente causerà sempre più scompensi a livello economico e sociale che oggi sono già presenti, con il 5% della popolazione che consuma il 23% dell’energia prodotta al mondo, mentre il 13% non dispone di acqua potabile e il 39% non dispone di adeguati servizi sanitari.