Gentilezza, virtù che sul lavoro non paga |
Grazie, prego, posso aiutarti, mi spiace: frasi inutili, controproducenti. Ma in quale assurda e devastata società? Purtroppo la nostra, ogni giorno sul lavoro essere gentili non paga: arroganti più pagati del 18%.Mentre dal mondo arrivano immagini di una violenza agghiacciante per fatti di cronaca di tutti i generi, per strada ti strombazzano ovunque, a piedi ti stirano sulle strisce e vedi i politici prendersi ad insulti tra stessi compagni di partito, sul lavoro troveremo la nostra meritata oasi di pace e gentilezza? Manco per sogno. Non tanto per scelta, ma perchè chi è più cafone guadagna di più e fa una maggiore carriera. Ovvero ci comanda. A rivelarlo una ricerca svolta da tre istituti universitari americani su un campione di popolazione molto ampio. Confrontando i guadagni delle persone in base alla loro gradevolezza sociale, che comprende caratteristiche come gentilezza, disposizione a cooperare e a dare fiducia al prossimo, hanno scoperto che le persone più sgradevoli, competitive, arroganti e manipolatrici, guadagnano il 18% in più. Cosa spinge la società a premiare gli uomini aggressivi? Probabilmente l'idea che sul lavoro le persone competitive, dure, e schiette siano vincenti. Tendenza in atto nelle società occidentali che si acuisce nei momenti di crisi e che purtroppo fa breccia anche nell'universo femminile, con le donne quasi obbligate per sopravvivenza ad adottare comportamenti maschili iper competitivi. In un quadro che appare così fosco, gli studiosi sottolinenao comunque come le persone più gentili e piacevoli tendono ad essere più soddisfatte della propria vita e ad avere una qualità più alta delle loro relazioni. Insomma, soldi a parte, tenetevi stretti la vostra gentilezza: vivrete meglio e più felici. A cura di Sonia Tarantola - © Bintmusic Sas - Pubblicato il 12 Luglio 2012
|
TENDENZE SOCIETà
SOCIAL Newsletter, Forum, Trovaci su Google+
|
©1999-2013 BINTMUSIC Sas - Tutti i diritti sono riservati