Greenwashing, tutti ecologisti per vendere |
Greenwashing, ovvero darsi una pennellata di verde per sembrare sostenibili, rispettosi dell'ambiente e quindi apparire moderni e vendere di più. Sempre più aziende ci tentano: i consumatori ci cascano?Discariche a cielo aperto, aria irrespirabile, fiumi che diventano fogne e divieti di balneazione al mare: non serve essere intellettuali radical chic per capire che uno dei problemi principali dell'era moderna è l'inquinamento e l'insostenibilità di un sistema economico basato esclusivamente sul consumo. Eppure di consumo la società vive, tanto che il problema dell'economia sembra essere riassunto sempre e solo nella parola 'crescita'. Ecco che allora, davanti ad una presunta maggiore consapevolezza dei consumatori, i produttori inboccano la strada del sostenibile o dell'impatto zero: produco cercando di fare meno danni possibile e nel caso compenso con attività in grado di migliorare l'ambiente. Sarà vero? Non sempre, tanto che arriva dall'America il neologismo 'Greenwashing', di chi fa finta di preoccuparsi dell'ambiente e magari riempie di paroloni eco friendly e di colore verde le pubblicità e la comunicazione della sua azienda, ma alla fine continua imperterrito nel produrre in modo intensivo mirando esclusivamente al profitto. Il fatto è che manager e pubblicitari sanno bene che, anche in periodi di crisi, i consumatori sono addirittura disposti a pagare un pò di più per prodotti o servizi nel segno dell'eticità e della sostenibilità ambientale, anche se da alcuni sondaggi sembra che meno di 1 consumatore su 5 si fida fino in fondo delle credenziali ecologiste delle società. Meglio così: più i consumatori sono consapevoli e più gli opportunisti del Greenwashing si rovineranno con le loro mani. Vedi: Ambiente, Sviluppo sostenbile, Energie rinnovabili A cura di Sonia Tarantola - © Bintmusic Sas - Pubblicato il 23 Aprile 2013
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