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YouTube, il Content ID paga gli editori

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YouTube è il sito più utilizzato dagli appassionati di musica tanto che una recente indagine stima che il 30% dei suoi utenti sia in cerca di video di canzoni. Molti sono i contenuti inseriti direttamente dalle case discografiche, ma altrettanti sono i video musicali inseriti dagli utenti e per cui fino ad ora le etichette e gli editori non percepivano compensi. La cosa ha fatto nascere più di una controversia: anche se YouTube elimina tutti i video non ufficiali segnalati dalle major, la mole di video pubblicati quotidianamente è tale - 48 ore di video ogni minuto - che la battaglia è persa in partenza. Da qui la novità di questi giorni: YouTube si impegnerà a pagare gli editori ogni volta che una loro musica verrà utilizzata in qualsiasi contesto. Il sistema Content Id infatti è in grado di scoprire automaticamente i brani nei video aggiudicando agli editori la loro quota relativa all'utilizzo. I 46.000 editori della National Music Publishers Association (Nmpa) potranni sottoscrivere un accordo di licenza con You Tube e ricevere le royalty per ogni utilizzo della loro musica semplicemente permettendo a YouTube di inserire pubblicità nei video.

 

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