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28 Dicembre

Giovanni Allevi risponde a Uto Ughi

A qualche giorno dalla pubblicazione della lettera con cui il violinista Uto Ughi aveva definito Allevi un nano musicale e un prodotto del relativismo culturale dei tempi moderni pronti a elevare il nulla (leggi), arriva, sempre sul quotidiano "La Stampa" la risposta del pianista che definisce l'attacco "cieco e violento" e svela che dieci anni fa, al Conservatorio di Milano si fece fare un autografo proprio dal violinista. "Come ha potuto sputarmi addosso tanto veleno, proprio il giorno della Vigilia di Natale?" si chiede Allevi, aggiungendo i dettagli del suo curriculum (diploma in Pianoforte 10/10 e in composizione e laurea in filosofia con Lode) e raccontando le sue difficoltà nell'iniziare a lavorare con la musica. Poi Giovanni lancia una contro accusa a Ughi di far parte di una casta pronta a spartirsi il potere musicale tra lobby, stanze di palazzi e snobismo culturale che ha prodotto solo musica incomprensibile (la musica cosiddetta "contemporanea", atonale e dodecafonica) e meno male che c'è lui, il "visionario", capace di recuperare il contatto con la gente delle platee di mezzo mondo... ma d'altronde "il nuovo che avanza fa sempre paura... la mia è una musica nuova perché contiene quel sapore, quella sensibilità dell’oggi, che nessun musicista del passato poteva immaginare." Chissà che non sia proprio quel sapore a cui il maestro Ughi si riferiva criticandolo...

 



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