Uto Ughi: Allevi? Un nano musicale
Ve l'avevamo detto che Allevi, malgrado i suoi recenti successi tanto sottolineati dai media, non è poi così simpatico a tutti (leggi). Ad esempio la sua ultima esibizione al Senato ha scatenato molte critiche, più che altro da parte dai suoi colleghi. Invidia? Chissà. La Stampa pubblica una intervista a Uto Ughi, uno dei massimi esponenti della scuola violinistica italiana e fra i massimi interpreti contemporanei. Le sue parole non lasciano spazio a fraintendimenti: "Il successo di Allevi? Mi offende come musicista, uno spettacolo desolante vedere le massime autorità dello Stato osannare questo modestissimo musicista." Uto Ughi dice di averlo ascoltato fino alla fine, incredulo: "La cosa che più mi dà fastidio è l’investimento mediatico che è stato fatto su un interprete mai originale e privo del tutto di umiltà." Ma non è finita qui: "Le sue composizioni sono musicalmente risibili... un collage furbescamente messo insieme, nulla di nuovo. Il suo successo è una conseguenza del trionfo del relativismo: la scienza del nulla e questa modestia di risultati viene accompagnata da dichiarazioni che esaltano la presunta originalità dell’interprete. Così offende le interpretazioni davvero grandi: lui è un nano in confronto a Horowitz, a Rubinstein. Ma anche rispetto a Modugno e a Mina. Questo deve essere chiaro... Trovo colpevole che le istituzioni dello Stato avvalorino un simile equivoco: in altri tempi Allevi non sarebbe stato ammesso al Conservatorio".