Allevi incanta il Senato: viva l'Italia
Allevi è un classico caso di italianità che non manca di far discutere, capace di stimolare la fantasia ingiuriosamente ironica di una schiera di detrattori senza fine (spesso musicisti), o di infiammare le folle. Tra la maggioranza che lo trova "un genio della musica moderna" (definizione della Carlucci) ora c'è anche il Senato della Repubblica: ieri una standing ovation ha salutato la sua esibizione con l'orchestra sinfonica de 'I virtuosi italianì" al tradizionale concerto di Natale del Senato in presenza delle più alte carico dello stato, dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano in poi. "Questo concerto celebra la festa di una moderna creatività musicale italiana che, traendo forza dalla tradizione classica, esprime i tormenti e gli slanci ideali di questo nostro tempo. Ringrazio il Senato della Repubblica per il grande coraggio dimostrato nell'aprire una porta al nuovo che avanza" ha commentato Allevi alla fine del concerto.