alimenti biologici

Mangiare alimenti biologici anche in Cina è diventato uno status symbol. La popolazione è disposta a pagare fino a cinque volte di più per frutta e verdura. Ma non è facile trovare cibo sano in patria e crescono le importazioni

Il mercato cinese fa gola all’Occidente che consuma alimenti biologici ormai da anni. La popolazione della Cina sembra essersi svegliata. E’ più consapevole dei danni provocati da una politica attenta solo e esclusivamente al profitto economico a danno dell’ambiente. Le percentuali di inquinamento di aria, falde acquifere e terreni coltivabili la dicono lunga sull’impossibilità di vivere in un’oasi biologica, almeno per ora.

Ecco perchè in Cina le importazioni di alimenti biologici stranieri ormai crescono ogni anno del 15%. Soprattutto nelle grandi città famiglie, stranieri e soprattutto giovani hanno deciso di convertirsi al biologico. Sono la nuova classe media con redditi in ascesa ad alimentare il mercato di cibo di lusso, organico, certificato biologico. Quelli più consapevoli del degrado ambientale cinese e disposti a pagare cifre esorbitanti per stare bene. Anche in Cina la salute viene prima di tutto, per chi può permetterselo.

La domanda si moltiplica, sorpassa l’offerta di biologico disponibile sul mercato. Cina candidata come primo importatore di alimenti biologici da Italia e Europa? Le stime e gli studi di settore per i prossimi anni sono concordi nel sostenere a gran voce lo sviluppo del mercato biologico che inizia a far gola a molti. Del resto come rimanere indifferenti di fronte a un business che vale miliardi di dollari? L’importante è conoscere le leggi, certificazioni e regolamenti necessari per gli investitori stranieri che decidono di puntare sul mercato cinese. Intanto aprono negozi specializzati nelle principali città della Cina, Shanghai e Pechino in prima linea.

Supermercati biologici in Cina

Si fanno strada nuove catene di supermercati di fascia alta. Il marchio Olè importa in particolare prodotti dalla Corea del Sud e dall’estero, mentre il colosso francese Carrefour si specializza sul settore bio per offrire cibi sicuri di qualità. Ma la vendita online rimane tra le possibilità più appetibili, sicura e di pronto utilizzo. FieldsChina e KateandKimi sono i principali intermediari con un’offerta variegata di alimenti provenienti da tutto il mondo. Dagli alimenti biologici alle specialità più ricercate, tutto è garantito a costi contenuti.

Vince il cibo straniero certificato biologico. Per i cinesi non ci sono dubbi, la preferenza è per gli alimenti importati. Più sicurezza. Le leggi del mercato biologico straniero sono più regolamentate e restrittive, difficili da paragonare al caos che invece sembra imperversare nella burocrazia cinese dove non esiste una certificazione biologica uniforme.

Alimenti biologici in arrivo dalla Cina

Il problema si presenta quando è la Cina a dover esportare alimenti biologici all’estero, anche in Italia. Uno scambio di favori? Sicuramente una nota dolente e non l’unica per il biologico. Maggiori guadagni spingono grandi aziende biologiche europee a investire sul terreno cinese e avviare produzioni che poi si ripropongono sui nostri mercati.

Capita di leggere made in China, sulle confezioni di cereali al primo posto seguiti da legumi secchi, ortaggi vari, funghi e tè. Il consiglio è non dare per scontato che tutto ciò che viene proposto nel biologico sia automaticamente sinonimo di qualità. Leggere con attenzione le etichette deve diventare una pratica consolidata che privilegia prodotti coltivati su terreni sicuri.