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Reliquie che suonano

Il guanto bianco di Michael Jackson venduto pochi giorni fa dalla casa d'aste Julien a 350.000 dollari non č che l'ultimo caso di un fenomeno che riguarda molte rockstar passate a miglior vita, da Elvis Presley fino a John Lennon. Ma le cose appartenute agli artisti non si limitano ad arricchire i parenti o ad essere esposte in mostre, per i fans possono diventare vere e proprie reliquie, quasi oggetti di culto.

Guanti, giacche cappelli, chitarre, occhiali, vestiti, autografi, foto,... si chiamano "memorabilia". E' molto vasto il mercato di fans che si scambia feticci di idoli musicali e non. Lo scambio di oggetti infatti non riguarda solo la musica, ma si estende a qualsiasi settore in cui esistano personaggi famosi. Basti pensare allo sport, dove per qualcuno l'obiettivo diventa possedere la maglietta sudata o la scarpetta da calcio appartenuta a chissą quale calciatore.

Nel caso di personaggi come Michael Jackson, data per scontata la sanitą mentale dell'imprenditore di Honk Kong che ha speso 350mila dollari (che alla fine contate le spese diventano 420mila) o del suo socio che ne spende 225mila per una giacchetta, forse il fenomeno va oltre il caso della semplice memorabilia. Il bisogno di possedere questi oggetti ha a che vedere con un bisogno di credere in qualcosa che ha in sč un concetto religioso di venerazione.

 VIDEO  Michael Jackson 2009 Julien Exhibition 

Niente di nuovo. La venerazione di reliquie č diffusa da sempre sia in ambito religioso che laico, non solo per i Santi nel Cristianesimo. Ad esempio nella antica tradizione polacca si arrivava a mettere il cuore di personaggi insigni (re, poeti, musicisti - vedi il poeta Adam Mickiewicz, o il pianista in luoghi dove potessero essere venerati. Ovunque nel mondo si usa conservare ciocche di capelli per ricordare persone care.

La differenza č che mentre i capelli di Lucrezia Borgia sono conservati nella Biblioteca Ambrosiana di Milano, oggi i ciuffi di Elvis Presley vengono battuti all'asta e venduti ogni anno a 15mila dollari. E se nel Museo Teatrale della Scala di Milano c'č il calco in gesso delle mani del direttore d'orchestra Arturo Toscanini, morto nel 1957, nel 2004 Christie's ha battuto all'asta una chitarra di Hendrix a 575mila dollari. Cambiano i tempi, cambiano i miti: ma specialmente cambia il costo della fede...

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