![]() |
BLOG MUSICA & PERSONAGGI Siamo tutti Allevi? |
| PRECEDENTE | SUCCESSIVA |
CANALI
Shopping,
Vacanze, Musica,
Svago, Sport SOCIAL ●
Forum: iscriviti gratis, partecipa, scrivi messaggi | |||
| ||||
Iniziamo con il dire che la musica è un argomento di cui tutti possono parlare anche senza capirci un tubo. Specialmente in quest'ultimo concetto gli italiani sono particolarmente forti, molto più che in altri paesi. Non è questione di schifare la propria patria, è un fatto: negli altri paesi occidentali la musica è una materia di formazione fondamentale delle coscienze e si insegna (bene) a scuola. In Italia no, nelle classifiche al riguardo siamo agli ultimi posti al mondo. E se non conosci l'alfabeto difficilmente potrai giudicare un libro.
Ma veniamo ai fatti: Giovanni Allevi, ex tastierista di Jovanotti e giovane pianista compositore diplomato al Conservatorio di belle speranze, viene invitato al Senato per il tradizionale concerto di Natale in diretta tv. E' un successo: le più alte cariche dello stato tutte in piedi gli tributano una ovazione. Capita però che a casa ci sia un certo Uto Ughi, violinista di fama internazionale, a seguire l'esibizione e a rimanere esterefatto: "Il successo di Allevi? Mi offende come musicista, uno spettacolo desolante vedere le massime autorità dello Stato osannare questo modestissimo musicista."
VIDEO Allevi - GO to the flow
Toto Cutugno, AlBano, i Ricchi e Poveri, Casadei hanno ancora enormi platee e sono ricordati per avere allietato con le loro canzoni le giornate di milioni di persone. Ma il caso di Allevi è diverso perchè appartiene all'ambito della cosiddetta musica "colta" (brutta parola) che dovrebbe approfondire il linguaggio musicale sfruttandone tutte le caratteristiche, i colori e le sensibilità tecniche, armoniche, melodiche e ritmiche. Insomma non si può lasciare all'uomo della strada il compito di stabilire cosa è arte e cosa è fuffa.
VIDEO Allevi vs Uto Ughi
C'entra però il fatto di essere consapevoli di quello che ci viene propinato, anche in fatto di musica. Così l'analisi che il Sole 24ore fa del fenomeno Allevi è più interessante: "il successo (incontestabile) del quasi 40enne pianista è uno straordinario fenomeno di marketing", aggiungendo come i "giornali che hanno riportato resoconti trionfalistici dei concerti al Blue Note di New York e nel tour internazionale in Europa e Cina", hanno contribuito in modo determinante a trasformare un discreto pianista fusion nel novello Mozart della musica classica contemporanea.
Per gli appassionati di musica jazz è una liberazione, non si oserà più paragonarlo a mostri sacri del pianoforte come Keith Jarrett, mentre per musicisti classici come Uto Ughi, vederlo addirittura con la bacchetta in mano dirigere l'orchestra di Natale è un affronto insopportabile. Rimane il fatto che lui è strampalatamente simpatico e piace, forse perchè la sua capigliatura alla Lucio Battisti prima maniera fa riemergere lo stordito che c'è in ognuno di noi. Proprio così, è inutile negarlo, alla fine siamo tutti un pò Allevi o vorremmo esserlo. Certo, magari con un pò di "visionarietà" in meno... o no?
LINK
Musica classica
Musica jazz
Cd Dvd classica
Cd Dvd jazz
ARTICOLI CORRELATI
Scuola senza musica
Glenn gould: il genio
Il genio è nella follia
Bintmusic non è in alcun modo responsabile del contenuto dei siti recensiti - ©1999-2012 BINTMUSIC Sas - Tutti i diritti sono riservati