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Sergio Endrigo il poeta

Spesso purtroppo si parla dei grandi artisti quando non ci sono più, quando il loro cercare di scavare sotto la superficie e la loro sensibile malinconia non possono più creare imbarazzi ai lustrini del mondo dello spettacolo. Così è stato anche per Sergio Endrigo, artista che negli anni '60 fu tra gli artefici del rinnovamento della musica italiana.

Umile di origini, nato a Pola nel 1933 figlio di un cantante lirico, comincia la sua carriera nei night-club di Venezia nel 1954 cantando con amici canzoni americane di Bing Crosby e Frank Sinatra, fino ad arrivare ad incidere i primi dischi negli anni '60.

Insieme con Tenco, Paoli, Lauzi, De Andrè, Gaber, Jannacci (pianista della sua band) fa parte della prima generazione dei "cantautori", cioè di quegli interpreti che si misero a scrivere sia il testo che la musica delle proprie canzoni, alla ricerca di una nuova via da contrapporre alla banalità della musica dell'epoca.

 VIDEO  Sergio Endrigo - Io che amo solo te

In particolare, Endrigo trova una autentica natura poetica grazie anche ad importanti collaborazioni con il mondo della cultura e della letteratura. E' il caso dell'album La vita, amico, è l'arte dell'incontro, realizzato con il grande poeta e compositore brasiliano Vinicius de Moraes e dove Giuseppe Ungaretti traduce e legge le sue poesie, ma anche di Ci vuole un fiore, canzone dedicata ai bambini scritta con Rodari, oppure di Il Soldato Di Napoleone di Pier Paolo Pasolini.

Frequentazioni del mondo della cultura che gli varranno l'appellativo di "cantante intellettuale e triste", malgrado alla sua carriera non manchino certo canzoni di successo come la stupenda Io Che Amo Solo Te del 1962 (definita recentemente da Ennio Morricone come la più bella canzone italiana di sempre) che vende 650.000 copie in poche settimane, o le svariate partecipazioni al Festival di Sanremo che vincerà nel 1968 con Canzone Per Te.

Negli anni '70 riscuote un discreto successo anche all'estero e specialmente in Brasile dove nel 1979 realizza Exclusivamente Brasil in lingua portoghese. Un album con brani scritti appositamente da Vinicius de Moraes, Toquinho (Samba Para Endrigo) e Chico Buarque (A Rosa). Purtroppo l'ultima sua opera è un libro contro i discografici o forse contro tutto lo star system dal titolo Quanto mi dai se mi sparo, storia di un cantante che dopo molti anni di successi, senza sapere come, cade nel dimenticatoio. Motivo in più per ricordare Sergio Endrigo ancora una volta, scoprendo la sua storia e le sue canzoni anche online attraverso il sito a lui dedicato.

LINK
www.sergioendrigo.it
Letteratura
Poesia

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