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MUSICA & PERSONAGGI |
De Andrè e la bella tv |
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Un poeta schivo e intellettualmente anarchico come De Andrè in prima serata nel posto solitamente occupato dai pacchi e dalle veline. Rai3 in effetti ha una programmazione e una linea editoriale che cercano di distinguersi ("in peggio" ci sarà qualcuno pronto a dire, comunque fa più effetto vedere Giorgio Gaber celebrato su Retequattro); ma il media è quello, il contenitore, i tempi, gli spot e il pubblico a casa anche. "Che tempo che fa" di Fabio Fazio non era certo il primo speciale televisivo su De Andrè della settimana: Vincenzo Mollica, Giovanni Minoli, Tg3 Linea notte, Palcoscenico di Raidue... in molti avevano già fatto il loro lavoro: informare, raccontare, approfondire. Il problema è che portare una "sensibilità" nelle case non è come portare una notizia, un prodotto, una storia o una faccia. VIDEO La Canzone Dell'Amore Perduto
VIDEO La guerra di Piero
VIDEO Il Testamento di Tito Chissà chi ha ragione. Per stabilirlo forse non servono maggioranze, nè 8 milioni di persone incollate davanti alla tv: il Grande Fratello ne incolla molte di più. Per confermare la nascita della bella tv basterebbe un semplice omino che dopo avere visto la trasmissione, per la prima volta, fosse stato preso dal desiderio di ascoltare una canzone di De Andrè, in silenzio, scoprendo di essere un pò meno solo. LINK ARTICOLI CORRELATI
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© Tutti i diritti riservati. Bintmusic Sas - Pubblicato il 15 Gennaio 2009
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