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La televisiun la te indurmenta 'me un cujun... Così recita una canzone di qualche anno fa di Enzo Jannacci. Ma se oggi la televisione continua ad aumentare la forza centrifuga dei neuroni senza che nessuno ci faccia più caso, nel frattempo si sono aggiunte mille altre diavolerie moderne a sopire le nostre capacità cognitive: ad esempio le suonerie dei cellulari.

Incapaci di riconoscere una melodia o di riprodurla correttamente? Allora siete 'sordi tonali'. Non imbroccate nemmeno un battito di mani insieme al resto del pubblico durante i concerti? Chi non va a tempo è definito 'sordo ritmico'. C'è poi chi non riesce proprio ad identificare neppure i suoni 'ambientali' come il pianto di un neonato o l'abbaiare di un cane...

Volete vedere, anzi ascoltare la musica da un'altra angolazione? Siete sicuri? Perchè il libro 'I suoni delle cose' che vi proponiamo (Curci) fa proprio una operazione di ristrutturazione della musica e della figura del musicista. Già dal sottotitolo capirete, o non capirete, di cosa si tratta: poetica del foto-suono tra filosofia, E(ste)tica e Musica.

Se è noto che musica e matematica abbiano molte cose in comune, a qualcuno può sfuggire che il segreto di un successo musicale stia tutto dentro una equazione. E' quello che invece sostengono un gruppo di matematici inglesi che utilizzano la matematica e altre tecniche di intelligenza artificiale per trovare l'equazione della potenziale hit di successo.

Dicono che su internet ci siano troppe informazioni e così il cervello va in tilt. Ma le ultimi leggi contro la pirateria sono degne di un rebus: Acta, Pipa, Sopa, Fava... Cosa sta succedendo? Succede che dopo la musica, la pirateria online sta mettendo in crisi anche il cinema e magari domani l'editoria con gli Ebook. E allora ecco i governi in azione: chi ci andrà di mezzo?



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