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Vinile più eco del cloud

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Probabilmente tutti sanno che da alcuni anni si vendono meno supporti fisici come cd e vinile e si consumano più mp3 e musica digitale: un bene per l'ambiente? A prima vista si direbbe di sì dato che i cd sono fatti di plastica e carta e poi c'è da considerare il carburante per le spedizioni e tutto il resto. Non parliamo poi dei dischi in vinile, con tutta quella plastica... In realtà bastano alcune osservazioni per scoprire che anche la musica digitale è tutto fuorchè ecologica.

Ci sono studi che addirittura ritengono mp3 e cloud computing dannosi per l'ambiente quanto cd e dischi in vinile, se non di più. Innanzitutto basti pensare che anche la musica liquida e apparentemente 'immateriale' come quella degli mp3 e quella in arrivo con il cloud computing, per essere ascoltata necessita di lettori mp3, iPod, smartphone, cuffie, costruiti con materiali decisamente inquinanti che prima o poi finiranno in discarica.

A questo proposito Greenpeace si è direttamente impegnata in una battaglia contro il colosso della Apple per costringerla a eliminare alcune delle peggiori sostanze chimiche utilizzate nei componenti dei suoi famosissimi prodotti. Di mezzo - per una volta bisogna dire 'fortunatamente' - c'è anche il business, poichè la tutela dell'ambiente sta diventando una vera e propria opportunità economica e di immagine per le società produttrici di prodotti elettronici.

Ma non basta, sul fronte dell'inquinamento nell'era digitale c'è anche il problema dei server, i centri dati alimentati da enormi quantità di elettricità su cui vengono immagazzinati i contenuti online come siti, file musicali e tutti gli altri servizi. Greenpeace ha reso noto alcuni dati su loro impatto ambientale: i centri dati di Apple dipendono dal più inquinante carbone per il 54,5%, quelli di Facebook per il 53,2%, quelli Ibm per il 51,6%, quelli Hp per il 49,4% e quelli di Twitter per il 45,2%.

Insomma il problema della sostenibilità dei consumi riguarda da vicino anche internet, la musica online del presente e quella del futuro. Tanto che c'è chi sostiene che alla fine, malgrado tutta quella plastica, addirittura i vecchi dischi in vinile ora tornati di moda, siano ancora più ecologici di mp3 e compagnia. Il motivo è semplice: chi possiede un Lp raramente lo butta nella spazzatura, piuttosto lo tratta con amorevole cura per una questione di passione o magari solo di interesse, dato il valore crescente che quel bel pezzo di plastica nero ha ancora tra i collezionisti.

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