Possono le stagioni e la temperatura influenzare i gusti musicali personali? Ci sono stagioni in cui amiamo ascoltare più un genere piuttosto che un altro? Sicuramente l'umore influenza le nostre playlist preferite ma vi siete mai chiesti se le vibrazioni che vi procura un particolare album possono essere legate alle condizioni climatiche piuttosto che al caldo o al freddo?
Proviamo a fare delle ipotesi che ben si adattano al presente. Fuori fa un caldo assurdo, afa, cielo lattiginoso: meglio un brano heavy metal, musica classica o jazz? Ok, forse sarebbe meglio essere su una spiaggia al mare ad ascoltare il rumore delle onde, ma certo è che stagioni, sole, nubi, meteo e specialmente quantità di luce giornaliera che ci irradia giornalmente, qualche effetto avranno pure sulle nostre orecchie.
Guardando le classifiche si direbbe che d'estate la gente abbia solo voglia di svagarsi e divertirsi ascoltando musica semplice, ottimista e orecchiabile, che probabilmente poco si adatterebbe a diventare la colonna sonora per una passeggiata invernale in un bosco sotto la neve o lungo un sentiero cosparso di foglie autunnali tra vento e pioggia.
In fondo non sarà un caso se la musica minimalista concettuale di Björk sia concepita in Islanda piuttosto che in Giamaica e probabilmente lo stesso concetto vale se invertiamo gli elementi pubblico - artista. Eppure sembrerà strano, ma sull'argomento non ci sono studi scientifici o ricerche statistiche.
Sulla musica sappiamo che influenza il cervello richiamando memorie, rafforzando il sistema immunitario, migliorando le prestazioni sportive, diminuendo lo stress e la stanchezza e aumentando la produttività. Non sappiamo cosa succede ai nostri gusti musicali se fa caldo o freddo. Votate al sondaggio qui sopra e ne sapremo un pò di più...
A cura di Fulvio Binetti - © Bintmusic Sas - Pubblicato il 29 Marzo 2013
|
|