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Musica da vino

E' la stessa cosa sorseggiare un buon bicchiere di vino ascoltando i Clash o accompagnandolo a una sinfonia di Bach? No di certo. Non a caso quella del connubio vino-musica è una vera e propria filosofia inaugurata dal produttore francese Don Blackburn e portata avanti da Clark Smith, famoso enologo e produttore di Pinot e Cabernet in California. La differenza c’è e si sente: anzi, si degusta.

Il punto è che la musica sarebbe in grado di cambiare il gusto e la percezione del vino gustato, alterandone addirittura quella parte di gradazione alcolica che regala il piacere di un buon bicchiere di vino. “La musica va accompagnata con le note appropriate”. Un’affermazione questa dettata da anni di studio che Smith ha condotto direttamente sul campo.

  VIDEO    Wine Glass Music!  

Il risultato è una lista di 150 vini differenti accostati ad altrettante e più melodie musicali. È proprio il caso di dire: "ad ogni bicchiere la sua musica". Qualche consiglio? Un buon Bordeaux del ’61 è perfetto con il sottofondo dei Metallica, mentre a un Napa Valley Cabernet si addice un Mozart. Altre richieste e suggerimenti?

In fondo non è così difficile. Anche se la wine-music connection fa parte di una scuola di pensiero inaugurata dal famoso produttore francese Don Blackburn, sarà capitato a tutti di scegliere con cura una determinata musica da ascoltare con una certa bottiglia... Altrimenti, nell’incertezza meglio il silenzio: rimane di sicuro il piacere del gusto. Insomma, meglio soli che mal accompagnati!

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