
Il Wall Street Journal ha confermato le
indiscrezioni circolate in rete circa un possibile ingresso di Google nel mercato della musica online. Non è un caso che sia proprio il prestigioso
quotidiano finanziario a parlarne: il nuovo servizio di Google, che dovrebbe partire entro la fine del 2010, potrebbe portare una vera rivoluzione nel consumo di musica a livello mondiale.
Certamente la mossa di Google non farà piacere ad Apple, la prima società a credere nella musica online e ad arrivare con iTunes in cima alle preferenze degli utenti, grazie all'appeal degli iPod e all'inerzia delle case discografiche che inizialmente non avevano nessun interesse a scardinare il vecchio sistema distributivo di musica basato sulla vendita di cd e supporti fisici e di cui avevano una posizione dominante. Sta di fatto che attualmente da iTunes passa il 70% della musica venduta online, ovvero il 28% di tutta la musica acquistata dai consumatori degli Stati Uniti (dati di NPD Group riferiti al primo trimestre 2010).
Dopo iTunes, gli store online musicali più utilizzati sono Amazon.com e i Wal-Mart Stores con una quota del 12%. La posizione nettamente dominante di Apple, oltre a preoccupare chi crede nella libera concorrenza, non piace nemmeno all'industria musicale che è sempre in cerca di alternative e di nuovi sistemi per arrivare al pubblico musicale. La major vedono quindi con favore l'ingresso di una nuova forza in campo come quella di Google, il sito più visitato del Web, sul cui motore gli utenti fanno 200 milioni di ricerche al giorno e c'è da scommettere che saranno pronte a collaborare con Google e a trovare un accordo per la gestione dei diritti dei loro artisti.
Di certo della sfida tra Google ed Apple ci sarà ancora molto da dire in futuro, mentre i due colossi si stanno già dando battaglia nel mercato della telefonia mobile. Il nuovo sistema operativo per cellulari Android sviluppato da Google sembra fatto apposta per essere una valida e semplice alternativa agli iPhone e sta conquistando sempre più ampie fette di mercato. Pensate ora cosa succederà se, semplicemente cercando il nome di una canzone o di un artista, su Google si potrà immediatamente acquistare con un solo click tutta la musica preferita... Ma non è tutto: oltre al semplice download di canzoni, Google starebbe pensando ad un servizio in abbonamento cloud-based che permetterà di ascoltare musica in streaming su qualsiasi terminale in mobilità senza dover memorizzare i file musicali sui propri dispositivi.
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