Nel gergo musicale una persona è dotata di "orecchio" quando ha una particolare attitudine per il canto e la musica; può ad esempio riprodurre una melodia, cantandola o suonandola subito dopo averla ascoltata. C'è poi l'"orecchio relativo", la capacità di riconoscere gli intervalli tra note suonate in sequenza, ma non necessariamente di conoscere le note stesse.
Infine chi è dotato di "orecchio assoluto", oltre all'altezza delle note, riconosce anche la loro esatta tonalità e le può associare al loro nome senza bisogno di trovarne la corrispondenza su uno strumento. La cosa è abbastanza rara: Mozart, Leonard Bernstein e Paganini ne erano dotati; non avevano invece questa caratteristica musicisti come Igor Stravinsky, Maurice Ravel e Richard Wagner.
Si è sempre pensato che l'orecchio assoluto fosse un misto di connaturalità e di educazione dell'udito. La psicologa Jenny Saffran, dell'università del Wisconsin, ha fatto delle indagini sull'apprendimento della musica nei bambini, inventandosi un metodo per misurare se i soggetti dei suoi esperimenti, per riconoscere le musiche, utilizzano un metodo assoluto o uno relativo.
In pratica, l'esperimento si è svolto osservando la concentrazione dei bambini sottoposti alla ripetizione di determinate sequenze di note in cui veniva di volta in volta cambiata la tonalità o l'altezza relativa. Se il bambino riconosceva la stessa musica, la sua attenzione calava in fretta perché mancava l'interesse rappresentato dalla novità.
E' emerso che gli adulti hanno più facilità nel misurare variazioni relative, ma non quelle assolute, mentre i bambini hanno mostrato esattamente il comportamento opposto. Sembrerebbe insomma che l'orecchio assoluto nei bambini sia innato. Con l'età questa caratteristica andrebbe persa poichè inutilizzata o addirittura fastidiosa per la vita quotidiana. Il perchè è presto detto.
L'orecchio assoluto è capace di fornire informazioni estremamente dettagliate; sarà certamente servito ai nostri progenitori come strumento di difesa e di caccia, ma oggi non è certo indispensabile. Per ascoltare il rumore del traffico o del televisore dei vicini, sono più utili dei tappi per le orecchie... Rimane solo in dote a qualche musicista ed è frequente tra i non vedenti, che dal tono dei rumori possono ricevere più informazioni sullo spazio circostante.
LINK
Fare musica
Scuole Musica
Lezioni Private
Musica Classica
ARTICOLI CORRELATI
Ci vuole (un) orecchio
Sentire come un grillo
La musica nel cervello
Stress da rumore