
Un
compleanno indimenticabile? Certo, per chi se lo può permettere, ma sembra che affittare un cantante
rock o pop per un party privato sia diventato un evento di gran moda non disdegnato dalla maggior parte degli
artisti. E si capisce il perchè, basta dare un’occhiata ai budget... Proprio così, anche gli artisti "tengono famiglia".
Tra i più grandiosi nei festeggiamenti ci sono alcuni magnati sovietici, disposti a pagare somme da capogiro. Qualche cifra? Vladimir Potanin, re dell’industria mineraria, si è aggiudicato la presenza di George Michael a un suo ricevimento, alla cifra di 3 milioni di dollari, mentre Aguilera ha cantato al matrimonio del ricchissimo Andrei Melnichenko per 1,5 milioni di dollari.
Non mancano di certo esempi negli States: i coniugi Clinton hanno avuto il privilegio, in occasione dei 59 anni di Hillary, di assistere a un concerto privato dei Rolling Stones, mentre per il compleanno della figlia dell’imprenditore newyorchese David H. Brooks, il generoso papà le ha messo insieme Aerosmith, Tom Petty, Don Henley, Stevie Nicks e Ciara in un’unica serata.
Ma il circuito di feste con rockstar non riguarda solo i privati, anche le aziende risultano essere molto interessate al... consolidamento del brand. Così capita di vedere Bob Dylan e il figlio Jacob (dei Wallflowers) suonare insieme per la società di semiconduttori Applied Materials. Molto suggestivo... e chissà quanti altri si prestano a questi "eventi". Fanno male? Alzi la mano chi al loro posto non farebbe lo stesso: VOTA IL SONDAGGIO
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